BRANDS TELL STORIES Storie raccontate dai brand alle persone

Perché oggi un brand investe parte del proprio budget in una campagna di Branded Entertainment, oltre a, o invece di, una campagna di adv classico?

Lo abbiamo chiesto a Pascal Somarriba, founder di Via Alternativa  e già direttore sviluppo per MTV Europe e direttore della comunicazione di Benetton negli anni Novanta, Andrew Canter, global CEO della BCMA  (Branded Content Marketing Association) e CCO di Global Living Brands, Beto Fernandez Group Creative Director BBH London e Jan Godsk, chairman della BCMA Scandinavian Chapter, tra gli invitati al SUMMIT.

“Per via delle nuove priorità nello scenario dei media, e perché il comportamento del consumatore sta cambiando, il branded entertainment aiuta l’adv classico, e lo sposta da una comunicazione passiva a una comunicazione coinvolgente” ci ha risposto Jan Godsk.  “C’è bisogno di entrambe le cose” risponde Pascal Somarriba. “Hai bisogno dell’advertising per raggiungere alcuni obiettivi e del branded entertainment e del Content Marketing per raggiungerne altri. La domanda chiave, da un punto di vista del budget, è quante risorse riporre nell’uno e nell’altro”. “Una volta c’erano tre momenti della verità: c’era l’adv, poi il momento in cui si comprava il prodotto e infine quello in cui lo si sperimentava” spiega Somarriba. “Oggi, con il digitale e Google, è arrivato il momento zero: prima di entrare in contatto con un prodotto, o subito dopo, vai a cercare su internet informazioni sul brand. È il momento della verità ‘zero’. E i brand devono affrontare questo momento fornendo  informazioni, o intrattenimento, che possano creare il mito, e favorire un feedback positivo del consumatore. L’advertising non basta. Oggi il consumatore, su internet e sui social, è influente. E i brand devono preoccuparsi non solo che compri il prodotto, ma che lo valuti positivamente.  Il branded entertainment può avere un lato educational – come un tutorial – che può aiutare a migliorare l’esperienza del prodotto, e magari creare delle community sull’uso del prodotto, che ne aumentano il valore”.L’avvento del digitale e dei social media, e quindi l’arrivo di un nuovo pubblico, ha spostato anche gli obiettivi e il lavoro di chi fa comunicazione…Lire plus

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